Il bromografo è uno strumento molto usato in elettronica che serve per trasferire su di una basetta presensibilizzata, usando la luce, le piste del circuito attraverso il master ottenuto precedentemente usando un programma di CAD sul PC.

Come funziona??

Il bromografo sfrutta la luce ultravioletta (UV) per solidificare il photoresist (un composto chimico che ricopre l’intera basetta) nelle parti dove le piste del master non sono presenti, ovvero dove tra basetta e luce non ci sia nulla che impedisca il passaggio della luce ultravioletta.
La seguente immagine spiega meglio come funziona un bromografo..

Come si vede dall’immagine, la fonte luminosa è diretta dal master verso il lato rame della basetta presensibilizzata.
Quando viene esposta, la basetta mantiene sulla sua superficie, le piste stampate sul master, mentre nella parte in cui sul master non ci sono piste, il photoresist solidifica e tramite un bagno in una soluzione fortemente basica viene eliminato.

L’esposizione e lo sviluppo (quest’ultimo, processo in cui la soluzione  stacca dalla basetta le parti di photoresist solidificate) devono essere effettuati in tempi precisi.
Quando si espone una basetta alla luce UV, si deve fare in modo che non ci sia una sovraesposizione (quando la basetta è stata troppo sotto la luce) e sottoesposizione (quando la basetta è stata poco sotto la luce). Il fattore tempo è quindi determinante nella buona riuscita di un circuito stampato.
I tempi però vanno trovati sperimentalmente, facendo varie prove e, ahimè, buttando qualche basetta nel cestino.
I tempi dipendono anche da molti fattori tra i quali: la qualità della basetta (vi consiglio di comprare la basetta sempre dallo stesso venditore), dal tipo di foglio usato per il master (io personalmente uso il foglio lucido tecnico, quello che ci si fanno i piccoli disegnini a scuola, ma spesso si usano i fogli di acetato completamente trasparenti), lo spessore del vetro che separa le lampade dal sandwitch master-basetta e dalla distanza delle lampade dal vetro..

La luce ultravioletta è dannosa per la pelle e per gli occhi. Anche se sembra semplice luce violetto/blu.

 

Lo sviluppo si ottiene immergendo la basetta appena esposta sotto la luce UV in una soluzione di acqua e soda caustica o idrossido di sodio (NaOH). La soda caustica, che essendo molto basica, elimina il photoresist in eccesso nei punti in cui sul master non vi è stampato nulla.
Anche lo sviluppo è soggetto al fattore tempo..Troppo tempo nella soluzione infatti potrebbe “tagliare” qualche pista, mentre poco tempo nella soluzione potrebbe non eliminare completamente la sottilissima pellicola di photoresist e quindi, quando la basetta verrà immersa nel composto chimico di incisione (normalmente si usa il cloruro ferrico), il rame in eccesso non verrà completamente eliminato e potrebbero formarsi dei ponti che causerebbero dei corto circuiti.

L’incisione è il processo che elimina il rame in eccesso dalla basetta attraverso una reazione chimica.
Ci sono diversi tipi di composti chimici che posso eliminare il rame.
Il più usato è il cloruro ferrico (FeCl3) che tra l’altro macchia molto, ma molti altri (come me) usano un composto di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) a 130 volumi e acido cloridrico. Quest’ultimo è molto più pericoloso del cloruro ferrico perchè sviluppa gas di cloro che è molto tossico.

Di seguito alcune immagini del mio bromografo autocostruito.