Arduino – Termostato ambientale con isteresi e LCD schield

In questo articolo come si evince dal titolo voglio presentarvi un termostato realizzato con Arduino UNO, dove attraverso due pulsanti è possibile regolare la soglia di temperatura.

Il sensore utilizzato è il classico LM35, perchè è molto semplice da utilizzare e da collegare, in quanto si presenta un contenitore di tipo TO92 analogo a quello di un normale transistor, e necessita solo di un collegamento ad una porta analogica (ADC)  per la lettura del valore di tensione fornito dal sensore. Il sensore ha  3 terminali: uno per l’alimentazione, uno di massa e uno per l’uscita della tensione proporzionale alla temperatura rilevata che è pari a 10 mV/°C , ed è calibrato in gradi Cesius.

LM35

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Gestione di display a 7 segmenti in multiplexing con Arduino

Display a 7 segmenti 4 digit

Per alcuni interessanti progetti, si potrebbe fare uso di display a 7 segmenti per la visualizzazione di una cifra oppure di un dato binario.

Per pilotare un display però, occorrono tanti decoder quanti i display e tante resistenze quanti i punti luminosi da accendere.

Sembra quindi un lavoro immane progettare un dispositivo con 4 o più display utilizzando questi metodi tradizionali.
Quello che affronteremo in questo articolo è l’uso di più display a 7 segmenti (cifre), utilizzando Arduino e facendo uso della tecnica del Multiplexing.

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Utilizziamo il bootloader sul PIC18F4550!

Un utilissimo strumento, quando si effettuano molte modifiche al firmware (come in fase di test) o semplicemente per comodità, è il bootloader.

Il bootloader è essenzialmente un codice all’interno del microcontrollore che permette di caricare nuovo codice “utente” o di “applicazione” senza staccare e/o collegare un programmatore esterno alla scheda, come normalmente avviene nella fase di programmazione di un microcontrollore.

Tramite un software su PC, è possibile fare il download (scaricare) dell’HEX del nostro programma sul PIC, senza appunto staccarlo.

Ma come funziona il bootloader e cosa succede all’avvio del PIC?

Quando il PIC viene avviato, questo codice di BOOT controlla lo stato di un pin di ingresso, se questo pin è ad un certo stato logico (con un pulsante si porta a 0 logico il piedino) allora viene creata una connessione (UART oppure USB) con il PC e si entra appunto in fase di boot. Se il pulsante di boot non è stato premuto, il PIC passa nella locazione di memoria del codice della nostra applicazione, come su un normale dispositivo programmato comunemente.

Un esempio grafico della mappatura della memoria di un PIC con bootloader:

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Uno sguardo alla EasyPIC5!

Uno sguardo alla demoboard EASYPIC5, relazionata dal sottoscritto per presentare le sue funzioni e l’utilizzo per un semplice progetto didattico. Come funziona e come viene utilizzata la EasyPIC5 di mamma mikroElektronika?? Inoltre una breve introduzione ai PICmicro!

Scoprilo con la relazione in PDF scritta da me!

Per leggere la relazione, clicca qui -> Relazione EasyPIC5 (di Simone Giugliani)

 

A lezione con Arduino![N°3] – Semaforo didattico

Introduzione:

In questa terza lezione di Arduino voglio presentarvi un semplice semaforo didattico,  che eseguirà tramite dei LED la sequenza da verde, giallo lampeggiante, rosso. Questo progetto potrebbe essere utilizzato su un modello ferroviario.

Esercizio 3 componenti utilizzati :

Per la realizzazione di questo semaforo occorrono:

–  la bread-board;
– 3 LED possibilmente di tre colori diversi (rosso,giallo,verde);
– 3 resistenze da 220 ohm 1/4 watt;
– cavi per bread-board.

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Tutorial introduttivo ai “PIC”

I PIC o i Programmable Integrated Circuit, che come si evince dal nome sono dei circuiti integrati programmabili. Sono prodotti dalla azienda americana Microchip.

 

 


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A lezione con Arduino! [N° 2] – Crepuscolare con arduino

Introduzione:

Siamo già alla seconda lezione di Arduino, e voglio proporvi come realizzare un semplice interruttore crepuscolare che  come si evince dal nome, una volta montato ed eventualmente programmato,  entra in azione automaticamente  con l’arrivo del buio (crepuscolo) e si spegne con l’arrivo dell’alba. Per esempio, con esso è possibile controllare le luci del giardino di casa in modo totalmente automatico. Noi riprodurremo un piccolo crepuscolare in grado di controllare un LED; quindi nel momento in cui si farà buio il led automaticamente si accenderà, mentre in condizioni di luce il led si spegnerà. Questo è possibile grazie ad un sensore chiamato fotoresistenza. La fotoresistenza è un componente elettronico la cui resistenza è inversamente proporzionale alla quantità di luce che lo colpisce. Si comporta come un tradizionale resistore , ma il suo valore in Ohm diminuisce mano a mano che aumenta l’intensità della luce che la colpisce. Ciò comporta che la corrente elettrica che transita attraverso tale componente è proporzionale all’intensità di una sorgente luminosa.

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A lezione con Arduino! [N° 1] – Introduzione

Introduzione:

Arduino è il nome di una piattaforma hardware per lo sviluppo di applicazioni basate sui microcontrollori ATMEL.  Arduino può essere utilizzato per lo sviluppo di oggetti interattivi, ma può anche interagire con software presenti sul computer. Questa che vedete qui  sotto è l’ultima versione di Arduino UNO che ha sostituito la precedente versione Arduino 2009.

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Comandare la porta parallela con LPT Trigger!

Ieri mi è capitato di scrivere un pò di codice per un amico della community di Grix. Il suo problema era di comandare 3 uscite della porta paralla, per attivare tramite transistor, 3 relè.
Il software ovviamente è stato eseguito e prontamente inviamo all’amico ik3ssg.

Ne è derivata una nuova versione, completa di tutti e 8 i pin di output della LPT. Il software è stato chiamato “LPT Trigger”.

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Cos’è il bromografo?!?

Il bromografo è uno strumento molto usato in elettronica che serve per trasferire su di una basetta presensibilizzata, usando la luce, le piste del circuito attraverso il master ottenuto precedentemente usando un programma di CAD sul PC.

Come funziona??

Il bromografo sfrutta la luce ultravioletta (UV) per solidificare il photoresist (un composto chimico che ricopre l’intera basetta) nelle parti dove le piste del master non sono presenti, ovvero dove tra basetta e luce non ci sia nulla che impedisca il passaggio della luce ultravioletta.
La seguente immagine spiega meglio come funziona un bromografo..

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